12.06
Ancora sul fare meditazione: scopriamo insieme la tecnica che fa per voi!


Ancora sul fare meditazione: scopriamo insieme la tecnica che fa per voi!

Sayonara Motta

Continuiamo a parlare di tecniche per fare meditazione. Vi aiuto a scegliere la pratica che piĆ¹ vi si addice, per raggiungere ottimi risultati!



Come abbiamo detto nel post precedente, meditare è un modo per recuperare la connessione con il “sé” interiore, per fare spazio alle emozioni positive, lasciando andare quelle negative.

Vi ho illustrato la meditazione Zen, Vippasana, Contemplativa e la Walk Meditation: cliccate qui per tornare al primo post sulla meditazione. Prima di scegliere quella che fa per voi, vi parlerò anche di Meditazione con i Mantra, il noto Ho’oponopono, Kundalini, Meditazione Yogica e Trascendentale, con un accenno alla Mindfulness.

 Continuate a leggere e fatemi sapere quale tecnica di meditazione preferite!

#Meditazione con Mantra

La Meditazione Mantra personale o Sahaj Samadhi è una tecnica di meditazione profonda con un mantra personale. Sahaj significa senza sforzo: questa meditazione è uno stato naturale che va oltre il risveglio, il sonno e il sogno.

Come si pratica: si basa sulla recitazione di un mantra durante la pratica meditativa. Pensate a quando si recita una preghiera con il rosario: l’obiettivo è connettersi con determinate vibrazioni positive. Per connettersi occorre emettere vibrazioni ad alta voce o in silenzio. 
Benefici: provare una vibrazione verso l'alto
Focus: l’attenzione va rivolta verso il mantra.

#Ho’oponopono

Un nome curioso per una meditazione originaria delle esotiche isole Hawaii. La traduzione letterale di questo termine è “rimettere le cose a posto”. Si basa sul concetto di perdono e accettazione. In realtà non si tratta proprio di una meditazione ma piuttosto di una pratica che abbraccia la filosofia buddista.

Il concetto alla base di Ho’Oponopono è abbastanza complesso da capire per noi Occidentali. Pensate a quante volte vi siete arrabbiati con il destino per le cose che vi accadevano, dalle più piccole alle più grandi e a quando invece vi siete rallegrati per eventi positivi. Se decidete di abbracciare Ho’Oponopono, siete consapevoli che gli eventi negativi e positivi dipendono esclusivamente da voi. Difficile da accettare, in un mondo in cui si cerca sempre “il colpevole” della situazione! Se consideriamo poi che noi siamo parte di un’energia cosmica, è normale pensare che ciò che accade a noi accade a tutti. Con questa tecnica potete allontanare dalla vostra vita i ricordi dolorosi e accettare invece il perdono e la gratitudine. Il perdono non deve essere solo verso gli altri ma anche verso voi stessi. Il concetto base è credere che la malattia, sia quella fisica sia quella spirituale, deriva dagli errori commessi. È una grande realtà: pensiamo per esempio a quel mal di testa che si manifesta dopo un forte attacco di rabbia. Le emozioni negative possono davvero danneggiarci: è normale provare queste emozioni e per liberarsene occorre aprirsi, confessarsi.

Come si pratica: un passo alla volta. Inizialmente basta ripetere il mantra potentissimo: mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo. I benefici sono tantissimi.
I benefici: Ho’Oponopono aiuta  a gestire a rabbia e tutte le emozioni, a prendere consapevolezza della forza interiore, a gestire lo stress, a diventare più ottimisti e produttivi.
Focus: sul perdono

#Meditazione Kundalini

La meditazione Kundalini è stata ideata da Osho e il suo scopo, come potete facilmente immaginare, è quello di risvegliare la “Kundalini”, l’energia della nostra essenza, un’energia femminile e generativa, latente in tutti noi. Essa si trova alla base della colonna vertebrale, avvolta su se stessa in tre diverse spire. La meditazione Kundalini permette di risvegliare questa spirale e usufruire del suo potere curativo. È molto meno nota rispetto a tante altre meditazioni anche perché c’è da dire che, fino al XII secolo, la Kundalini era un’energia praticamente sconosciuta.

Come si pratica: in spazio confortevoli e tranquilli, meglio con la guida di un maestro
I benefici: attivazione sul tutti i nostri 108 chakra ( ci focalizziamo in genere solo su 7 di essi), equilibrio dell’energia per arrivare allo stadio di consapevolezza, equilibrio dell’energia sessuale che permette di sperimentare il piacere profondo, potere del risveglio dei nostri sensi come l’intuizione.
Focus: riallineamento della bioenergia, ricarica energetica

#Meditazione yogica

Il termine meditazione yogica deriva dalle pratiche yogiche che aiutano il precorso di auto-conoscenza. Chi pratica yoga spesso medita e quest’ultima può procedere la pratica yogica. Esistono delle meditazioni che vengono insegnate proprio all’interno della tradizione yogica con lo scopo di raggiungere un’elevata conoscenza di sé.

Tra le pratiche di meditazione yogiche contemplative troviamo:

  • Meditazione del terzo occhio: migliora la concentrazione e promuove la contemplazione.

  • Meditazione dei chakra: qui la concentrazione è sui sette chakra.

  • Nada Yoga: conosciuta anche come la meditazione del suono, aiuta a concentrarsi sul suono e a calmare la mente.

  • Pranayama: non è proprio una pratica meditativa, ma piuttosto una tecnica di respirazione che permette di calmare la mente.

  • Meditazione Visualizzazione: lo sguardo resta fisso su qualcosa di esterno, come un simbolo o un’immagine.

  • Yoga Kriya: la meditazione si unisce alla respirazione e ad alcuni esercizi. È adatta per chi vuole focalizzarsi sugli aspetti spirituali.

 

#Meditazione Trascendentale

Ha tantissimi benefici e per noi che viviamo a ritmi molto concitati, può essere di grande aiuto. È stata inventata dal maestro Maharishi e ha aiutato tante persone a raggiungere la felicità nel quotidiano. Vi bastano 20 minuti di pratica al giorno. Lo scopo secondo il maestro Maharishi era quello di contrastare i campi elettromagnetici dei pensieri e armonizzare la mente con l’esterno.

Come si pratica: in posizione comoda e concentrandosi sulla visualizzazione attivando i canali mentali
I benefici: secondo chi la pratica da molto tempo questa meditazione riduce sensibilmente lo stress e può aiutare anche in caso di problemi al sistema nervoso. Riduce anche l’ipertensione. Lo scopo principale è ridurre la confusione mentale.
Focus: sulla visualizzazione. 

#Mindfulness

Se nel meditare si trova un stato assoluto del silenzio, immobilità, consapevolezza ma senza forzare la mente, una disconnessione che permette, quasi paradossalmente, di riconnettersi con noi stessi, con Mindfulness si raggiunge la consapevolezza, l’essere coscienti di chi siamo e cosa stiamo facendo. Alcune persone possiedono questa capacità innata, altri invece possono svilupparla attraverso la meditazione.

Come si pratica: dovete in ogni momento cercare di essere consapevoli. Potete perciò praticarla quando siete in casa, per esempio mentre vi impegnate nei mestieri domestici. Secondo gli esperti, Mindfulness incrementa l’attività della corteccia cerebrale, proprio dove si trovano le emozioni. Interviene anche sulla secrezione di cortisolo e sugli assi dell’ipofisi.
Benefici: si riduce lo stress e migliorano le prestazioni, si diventa più attenti ai bisogni degli altri e si riesce a smettere di giudicare.
Focus: con Mindfulness, parola che significa proprio consapevolezza, vi concentrate sul presente; siete pronti ad ascoltare e analizzare le situazioni esterne e interne, accettate la realtà.

 

Qual è la vostra pratica preferita? Quale vi rappresenta maggiormente il vostro essere più profondo?
Fatemelo sapere! 

 

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